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Uscite di Sicurezza
Il progetto

Il progetto “Uscite di Sicurezza” – nato per volontà della Città di Torino dopo la tragedia della Thyssenkrupp, per la diffusione del tema della sicurezza sul lavoro fra i giovani – nel 2026 arriva alla sua ottava edizione.

Partiamo da un’analisi del contesto. Da un lato, i dati numerici sul lavoro e sui giovani occupati sono positivi: in Piemonte, secondo fonti della Regione, gli occupati salgono al 69%, mentre la percentuale di NEET scende al 21%. Dall’altro, però, crescono ancora gli incidenti mortali sul lavoro: 1.093 in Italia, di cui 798 in occasione di lavoro e 295 in itinere. Guardando ai decessi in occasione di lavoro, il Piemonte conta 65 vittime nel 2025. Nella zonizzazione dell’Osservatorio Vega, che confronta le morti in rapporto agli occupati, il Piemonte rientra in “zona arancione”: significa che l’incidenza degli infortuni mortali è superiore alla media nazionale (33,3 morti per milione di lavoratori) ma non oltre il +25%.

Inoltre, si registrano con sempre maggiore frequenza difficoltà relazionali e stati di malessere psicofisico che impediscono alle persone di vivere le proprie esperienze umane e professionali in modo soddisfacente e sereno. E che rischiano di diventare danni psicosociali soltanto apparentemente “invisibili”, perché incidono profondamente su chi li vive.

Abbiamo quindi pensato, per l’edizione 2026 del progetto, di declinare il tema generale della sicurezza come componente del benessere lavorativo: sono i lavoratori stessi a indicarlo quale priorità che supera anche la dimensione economica del rapporto di lavoro. E, nella nostra visione, proporre il tema a chi si sta affacciando al mondo del lavoro significa fare prevenzione e cogliere aspetti che possono proporsi già nell’esperienza scolastica.

Come nelle scorse edizioni, la realizzazione è affidata a Cooperativa sociale Motiva (che prende forma dall’unione tra le cooperative Alice, Il Ginepro, Orso e il Consorzio CIS), ISMEL – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro dell’Impresa e dei Diritti Sociali e associazione Job Film Days ETS

Fin dalla sua prima edizione “Uscite di Sicurezza” ha individuato la diffusione della cultura della sicurezza quale obiettivo da raggiungere attraverso:

  • la responsabilizzazione rispetto ai rischi
  • l’integrazione delle attività con i percorsi formali legati al mondo del lavoro e della scuol
  • la mobilitazione di competenze ed esperienze diverse
  • un approccio di rete
  • un capillare contrasto a fragilità e vulnerabilità dentro e fuori i luoghi di lavoro
  • un diffuso senso di appartenenza alla comunità.

Le attività progettuali hanno visto il coinvolgimento diretto dei giovani dai 15 ai 25 anni residenti nella Città di Torino, provenienti dalle scuole del territorio , da esperienze di protagonismo attivo giovanile e da gruppi informali nel contesto cittadino.

Il progetto ha saputo integrare – lungo il filo conduttore della cultura della sicurezza – attività formative curricolari ed extracurricolari ad altre attività più spiccatamente creative e ludiche quali la realizzazione di video e spot, giochi online, eventi sul territorio ed urban game.

7 edizioni in numeri

2.750+

partecipanti

nelle diverse fasi del progetto (classi, gruppi formali e informali, singoli giovani)

700

risposte

al questionario “Uscite di sicurezza”

15

classi

in cui è stato presentato il kit didattico sulla cybersicurezza

160

esploratori

della sicurezza nelle edizioni dell’Urban Game #ProudToBeSafe

I numeri delle 7 edizioni realizzate (2015-2025)

Tutte le attività realizzate sono state incentrate sul significato della sicurezza: per i singoli nelle diverse fasi della formazione e del lavoro, e per la collettività cittadina  condividendo  luoghi e relazioni in forme e momenti aggregativi diversi.

Il partenariato ha contribuito al buon esito delle attività realizzate, incrementando il numero di destinatari raggiunti e arricchendo costantemente la tipologia di attività creative e innovative proposte.

In tutte le edizioni concluse si sono individuate partnership ad hoc a seconda delle attività svolte, ad esempio nella quarta edizione del progetto si è collaborato con Coldiretti Torino.

Il progetto è stato diffuso e supportato anche dall’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte.

  • 24

    partecipanti alla campagna PEER Education

  • 15

    partecipanti al percorso di PCTO “Scoprire i mestieri e la sicurezza”

  • 50+

    testimoni privilegiati dei percorsi “Checklist della sicurezza” e “La sicurezza in una città che cambia”

  • 1

    decalogo di buone pratiche di formazione, cura e diritti legati alla sicurezza sul lavoro, nato dalle interviste del percorso “Checklist della sicurezza”

  • 4

    puntate della web serie #maseisicuro?

  • 3

    partecipazioni di ragazz* ai mercati di Campagna Amica 

  • 136

    partecipanti al web game sulla sicurezza The Alert

  • 1

    canzone inedita: Non lo rifarò scritta da Young Morrison durante l’evento conclusivo del progetto

  • 200+

    passanti coinvolti in un’azione di pittura collettiva sul tema sicurezza alimentare

  • 100+

    passanti coinvolti nella performance Stay safe in the city

  • 8.500

    risposte di student* a un questionario sulla cybersicurezza

  • 111

    scuole del Piemonte che hanno risposto a un questionario sulle azioni formative in materia di cybersicurezza

  • 25

    ragazz* coinvolti nel workshop residenziale di scrittura scenografica

  • 386

    risposte ai 6 sondaggi sulla sicurezza rivolti alla cittadinanza

  • 100+

    student* coinvolti nell’attività SmartSafe – La sicurezza per Me! 

  • 10

    video nell’ambito dell’attività SmartSafe – La sicurezza per Me!

  • 2

    stagioni di “Podcast To Be Safe”, dedicate ai focus della sesta edizione (la tutela delle “categorie fragili” in ambito lavorativo) e settima edizione (lavoro e inclusione sociale nelle trasformazioni urbane)