LA TEMATICA
Abbiamo intitolato l’ottava edizione “Sicurezza è salute: i danni invisibili”, traendo spunto da uno dei dieci punti del Manifesto sulla Sicurezza elaborato nell’edizione 2024 dai giovani partecipanti, che così si erano espressi: “Non solo gli infortuni fisici possono farti male sul lavoro. Alcune ferite possono essere invisibili: discriminazione, stress e mobbing possono determinare danni alla salute e lasciare cicatrici anche per molto tempo”.
Lo confermano i dati che emergono dal rapporto Censis Eudaimon 2025, che presenta due dati significativi:
- 83,4% di lavoratori e lavoratrici considera il benessere fisico e psichico una priorità;
- 31,8% ha vissuto situazioni di stress e di burnout.
Ci hanno colpito anche i dati e le notizie dei media sulle criticità che nell’ultimo periodo hanno caratterizzato il lavoro di quanti si occupano di educazione: una recente indagine condotta dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte sul tema del benessere lavorativo evidenzia “la necessità di un’azione mirata su prevenzione della violenza (mobbing/burnout), sulla discriminazione e sulle criticità relative al carico di lavoro” e la sensazione per taluni profili professionali “di contare poco” o “di fare cose inutili”.
Di qui la nostra proposta di considerare quale condizione di sicurezza sul lavoro il benessere e di concorrere a prevenire le situazioni di potenziali rischi/danni psico sociali.
Rifletteremo con l’aiuto di esperti e con la mediazione di educatori professionali, insieme ai giovani prossimi all’inclusione nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di fornire spunti per educare anche a questo tipo di rischi che hanno ripercussioni tuttaltro che invisibili. Nel contempo ci confronteremo con i docenti su come migliorare il proprio benessere lavorativo grazie a una più ampia conoscenza degli aspetti scientifici del tema.
Integreranno la nuova proposta con le attività consolidate di “Uscite di sicurezza” e con la presentazione, a richiesta delle istituzioni scolastiche, del Kit didattico.
IL PROGETTO
1. I destinatari
Il progetto “Uscite di Sicurezza” si rivolge all’intera cittadinanza e in particolare ai giovani in età 15-25 anni e si svolge quindi anche negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado ai centri di formazione professionale.
Gli educatori potranno inoltre intercettare fasce di popolazione diversa con lo scopo di una diffusione trasversale della cultura della sicurezza in continuità con quanto svolto nel corso delle precedenti edizioni. La scuola è nella nostra accezione non soltanto spazio fisico ma comunità che sollecita esperienze.
2. Gli obiettivi
Tutte le attività comprese nel progetto hanno la finalità di far acquisire elementi concreti sul tema della sicurezza per favorire la costruzione dal basso di una cultura della sicurezza che tocchi la vita di tutti. Perciò a pieno titolo le attività didattiche possono rientrare nei percorsi di PCTO e di Educazione civica, come prevede la recente legge 21 del 2025.
Parlare ai giovani (che lavorano o non lavorano ancora) in ottica preventiva e precoce aiuta consolidare un cambiamento culturale verso comportamenti virtuosi e di attenzione che possano progressivamente limitare avvenimenti luttuosi.
3. Le metodologie
L’approccio metodologico del progetto è dialogico e propone una serie di attività che, attraverso tecniche e strumenti multidisciplinari, coinvolgano giovani appartenenti a diversi contesti, target e gruppi di interesse. I nostri percorsi educativi si articolano in un sistema di interventi complementari fra di loro, utilizzano linguaggi contemporanei e tecniche di animazione finalizzate a promuovere la conoscenza sul tema della sicurezza e favorire la sensibilizzazione sostenere fra i giovani forme di cambiamento e meccanismi di empowerment. Oltre che nelle scuole si svolgono in spazi dell’associazionismo e in luoghi di aggregazione del pubblico e privato sociale.
4. Le attività
Il finanziamento del progetto da parte del Comune di Torino permette di offrire percorsi totalmente gratuiti per le scuole e per altri partecipanti. il progetto intende realizzare un complesso di attività in grado di rivolgersi ai vari sottotarget individuati in modo sinergico e strutturato per continuare il percorso di informazione, sensibilizzazione e sperimentazione di buone prassi in merito al tema della sicurezza sul lavoro anche con l’utilizzo di strumenti innovativi e new media e della creatività giovanile, puntando sugli aspetti emozionali più che su quelli prescrittivi.
Sicurezza a scuola
I prodotti formativi e informativi di carattere grafico e multimediale sul tema della sicurezza, realizzati nelle precedenti edizioni, sono a disposizione delle scuole.
#ProudToBeSafe
#ProudToBeSafe è un urban game, un gioco a squadre, finalizzato alla sensibilizzazione, conoscenza e all’informazione della sicurezza in città.
Podcast to be Safe
È prevista la realizzazione della terza edizione del odcast to be Safe” dal titolo “Non sono Invisibili”, una serie di esperienze e testimonianze.
Smart safe: la sicurezza per me!
Call per “rappresentare la sicurezza” in immagini, prodotti multimediali e performativi, aperta alle scuole della città e i singoli giovani (15-25 anni).
Eventi e iniziative di comunicazione
Si prevede la realizzazione di iniziative di lancio e restituzione delle attività di progetto, oltre campagna di comunicazione anche sui social.